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La Basilica di Santa Maria della Sanità e la catacomba di San Gaudioso

Ben 41 studenti dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa hanno potuto visitare, il 13 settembre scorso, la Basilica di Santa Maria della Sanità e le Catacombe di San Gaudioso. Molti studenti non avevano mai avuto l’opportunità di entrare nel Rione di cui conoscevano solo la fama negativa di quartiere emarginato e malfamato. Ma il Rione è un territorio ricco di testimonianze storiche e artistiche di grande valore, malgrado si collochi in posizione marginale rispetto al tessuto urbanistico napoletano. In particolare la Basilica di Santa Maria della Sanità si presenta come un’affascinante palinsesto artistico, che va dalle preesistenze cimiteriali di età paleocristiana all’architettura contro-riformistica, dall’affresco risalente al V-VI secolo, raffigurante l’immagine più antica della Madonna a Napoli, alle tante opere d’arte di artisti famosi che arredano le bianche e ritmiche pareti della basilica.
Gli studenti, guidati da Antonio Della Corte della Cooperativa “La Paranza”, hanno seguito il percorso di visita realizzato per le persone con disabilità nell’ambito del progetto “Napoli tra le mani”, che assicura la piena accessibilità e fruibilità dei luoghi. Hanno potuto così conoscere le stratificazioni artistiche presente nella chiesa, la storia della sua fondazione, i recenti restauri che hanno riportato in luce suggestivi artefatti architettonici e il bellissimo e singolare altare costruito in modo da inglobare l’ingresso della sottostante catacomba di San Gaudioso, la quale come un diaframma consente l’osmosi costante tra il passato e il presente. Nelle catacombe il silenzio, il tufo, gli odori, arricchiscono la visita di suggestioni sensoriali. Inoltre il recente restauro degli affreschi che la decorano, riportati ai loro antichi colori e narrati nei loro contenuti storici, artistici e simbolici, hanno suscitato emozioni profonde e meraviglia nei giovani visitatori.

L’iniziativa è frutto di una lunga e intensa collaborazione tra il Servizio di Ateneo per le attività degli studenti con disabilità (SAAD) e la Cooperativa “La Paranza” (www.catacombedinapoli.it) per l’ideazione e la sperimentazione di percorsi tattilo-narrativi nelle Catacombe di San Gennaro e nella Basilica di Santa Maria della Sanità. La Cooperativa “La Paranza”,  insieme a molte realtà associative operanti nel Rione fa parte della Fondazione San Gennaro che, attraverso la messa in rete delle realtà produttive e associative, vuole far crescere la speranza nei giovani del quartiere aiutandoli a costruire il loro futuro e far conoscere il Rione puntando sulla valorizzazione del patrimonio storico artistico, per favorire la coesione sociale e auspicare un cambiamento dal basso.