“ERA ZETELLA, MA!”Spettacolo teatrale organizzato dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

La filodrammatica delle rappresentanze di Portici ed Ercolano dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti, diretta da Bruno Mirabile e composta da attori non vedenti, ipovedenti ed amici dell’Unione, ancora una volta, cercherà di divertire il pubblico. La rappresentazione è patrocinata dai comuni di Ercolano e Portici ed è organizzata in collaborazione con “Radio Siani”, “cooperativa sociale Bambù ONLUS” e diversi imprenditori locali.

“ERA ZETELLA, MA!”  2 atti di Vincenzo Scarpetta

25 febbraio (ore 20,30) – 26 febbraio (ore 18,30)

Teatro MAV – via 4 Novembre Ercolano

L’intero incasso verrà utilizzato per finanziare le attività dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Per info e prenotazione dei biglietti  rivolgersi a:

Sede U.I.C.I. di Portici, Corso Garibaldi 200 – Villa Savonarola (lun. e mer. 17.00/19.00);

Mario Mirabile cell. 3393456120 e-mail mariomirabile@alice.it;

Antonella Improta cell. 3346048860 e-mail antonella.improta@alice.it;

Sede U.I.C.I. Ercolano, via 4 Novembre, 240 (lun., mer. e ven. 17.00-20.00) tel. 0810482594;

Matteo Cefariello cell. 3476049301;

Donato Lupinetti cell. 3355751815 e-mail lupinetti@libero.it;

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X Giornata Nazionale del Braille

Il metodo Braille con i suoi codici di scrittura e lettura nella società della comunicazione, delle tecnologie, della velocità degli Smartphone: parliamone

Sperimentiamone le funzioni con i partecipanti, approfondiamone il valore pedagogico e culturale

Il Consiglio Regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Campania e
la Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, con il patrocinio della Biblioteca Italiana per i Ciechi Regina Margherita, del Club Italiano del Braille, della
Città Metropolitana di Napoli e del Comune di Napoli, con il contributo del Centro SINAPSI dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, del SAAD dell’Università Suor Orsola Benincasa e dell’Unione Italiana Nazionale Volontari Pro Ciechi, in occasione della “X Giornata Nazionale del Braille” organizzano un incontro seminariale dal titolo “Il metodo braille con i suoi codici di scrittura e lettura nella società della comunicazione, delle tecnologie, della velocità degli Smartphone: parliamone”.
Tale iniziativa, nata nel contesto delle attività che l’UICI svolgerà sul territorio Nazionale in onore di Louis Braille assume per noi un valore significativo perché vogliamo scoprire,
insieme con tutti voi che parteciperete e contribuirete ai lavori, come e perché la lettura e la scrittura Braille sono ponti che unificano e non muri che dividono; sono fattori di crescita nella logica, nello sviluppo di conoscenza e non freni degli apprendimenti tecnologici e stimolano il rapporto pensiero-azione dato l’impiego sincronico di sensazione ed elaborazione mentale.

Martedì 21 febbraio 2017
Sala Consiliare della Città Metropolitana di Napoli
Piazza Santa Maria La Nova, 44 Napoli

“Napoli tra le mani” L’arte napoletana attraverso percorsi fruibili Museo Pignatelli Napoli, 16 dicembre 2016 – ore 10.30

Venerdì 16 dicembre al Museo Pignatelli sarà siglato il rinnovo del Protocollo della Rete Napoli tra le mani, un progetto nato nel dicembre 2013 che riunisce Università, Musei, luoghi d’arte e associazioni con l’obiettivo di diffondere le buone pratiche nella gestione e fruizione dei beni culturali per favorire l’ inclusione e la partecipazione delle persone con disabilità.

Sedici luoghi di cultura e sette associazioni hanno collaborato, secondo le proprie competenze e sulla base delle rispettive risorse, alla progettazione e realizzazione, in ognuno dei luoghi della cultura aderenti alla Rete, di itinerari di visita attenti alle esigenze di tutti i visitatori, con particolare attenzione alle persone con disabilità fisiche, sensoriali e cognitive.

I risultati positivi di Napoli tra le mani – un progetto che non ha ricevuto in questi anni alcun finanziamento e che non ha eguali per la sua continuità – hanno consentito il rinnovo e l’ampliamento degli obiettivi, degli impegni e delle responsabilità dei firmatari, ma anche l’estensione della rete e l’apertura a nuove realtà culturali e associative.

Attraverso le attività previste dal protocollo, si vuole garantire in maniera paritaria a ogni cittadino l’accesso e la fruizione del patrimonio archeologico e storico-artistico, mediante il superamento delle barriere culturali, architettoniche, sensoriali e della comunicazione, un patrimonio che nei secoli ha qualificato la storia del territorio, segnandone profondamente la costruzione dell’identità.

Al Protocollo della Rete Napoli tra le mani  partecipano:

Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli (Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità)

Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Museo e Real Bosco di Capodimonte

Polo Museale della Campania (Palazzo Reale, Villa Pignatelli, Museo Duca di Martina, Certosa e Museo di San Martino, Castel Sant’Elmo, Museo Storico Archeologico di Nola, Museo Archeologico dell’antica Calatia di Maddaloni)

Orto Botanico dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Cappella del Tesoro di San Gennaro

Museo del Tesoro di San Gennaro

Cooperativa sociale onlus “La Paranza” (Catacombe di San Gennaro e Basilica di Santa Maria della Sanità)

Associazione Borbonica Sotterranea (Galleria Borbonica)

Disabled People’s International (DPI- Italia Onlus)

Associazione “Comitato Territoriale D.P.I. della Campania”

Ente Nazionale Sordi Consiglio Regionale della Campania

Federazione Italiana Superamento dell’Handicap- Regione Campania

Tutti a scuola Onlus

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus sezione provinciale di Napoli

Unione Nazionale Italiana Volontari pro-ciechi sezione provinciale di Napoli.

 

 

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“Canto d’amore e di baci” – Concerto a Villa Pignatelli

L’Ensemble “Amici del ‘700 Napoletano” presentano il Concerto “Canto d’amore e di baci” – Da Paisiello a O’ Sole Mio

Domenica, 4 dicembre ore 11

Villa Pignatelli

ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Il concerto vuole essere un viaggio nella produzione musicale, strumentale e vocale dal Settecento al Novecento “passeggiando” con disinvoltura dalle arie di Giovanbattista Pergolesi alle canzoni di Tosti, da un’affascinante Doninzetti a un trascendente Brahms, passando per i versi da Salvatore Di Giacomo ad Annibale Ruccello.

Arturo Sica, Maria D’Alessio – violini

Tiziana Traverso, Myriam Traverso – Viola

Antonello Grima – Violoncello

Vincenzo Carannante – Contrabbasso

Stefano Duca – Flauto Ottavino

Marco Traverso – viola solo e voce narrante

Lorenzo Traverso – percussioni

Pasquale Minopoli – attore

Imma Valeria Caputo, Clementina Regina – Soprano

 

“Esperienza al buio a ruoli invertiti”

Pubblichiamo con molto piacere la presentazione dell’evento organizzato dall’U.N.I.Vo.C. di Napoli di un’esperienza al buio a ruoli invertiti.

Nei giorni 18 e  19  novembre, 16 e 17 dicembre – l’Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi (U.N.I.Vo.C.) – Sezione Provinciale di Napoli, darà vita all’iniziativa “Vediamoci chiaro”: uno  slogan, questo, che coniuga l’apparenza provocatoria dell’autoironia con cui i  ciechi gestiscono quotidianamente la vita, con la sostanza più profonda del vedere con la mente attraverso tutte le stimolazioni fornite dagli altri sensi ai quali affidiamo tanti compiti di riconoscimento della realtà e  che ci consentono di elaborare ed interiorizzare gran parte delle molteplicità che chi vede, codifica e decodifica avvalendosi in modo esponenziale, della vista con sovente utilizzazione degli altri 4  sensi.

In  cosa consiste  il canone inverso dei ruoli con cui si svolgerà l’iniziativa?

Eccoci al dunque:saranno persone non vedenti che accompagneranno tutte le persone vedenti che parteciperanno ad un percorso al buio organizzato nella sede operativa della nostra associazione in Via Costantinopoli,19  Napoli: tutte le stanze saranno rigorosamente oscurate, saranno posti in vari punti, oggetti in grado di diffondere odori, suoni, stimolare l’immaginario, risvegliare sapori, incuriosire l’udito, il tatto per  il riconoscimento di cose e persone, esercitare l’intuizione, giocare con la memoria associativa, approssimarsi alla realtà con il Popperiano metodo del procedere per prove ed errori.

Ci avventureremo nel bar al buio dove, sempre con l’aiuto di accompagnatori ciechi, con la traccia degli odori e il potenziamento della fantasia, sarà possibile indovinare cosa ci sarà da bere e da mangiare e  scegliere ciò che più corrisponderà al desiderio del momento e che il contesto ci suggerirà.

Forse in pochi o in tanti vi chiederete perché impegniamo tante forze e fatica ad organizzare tutto questo, ebbene, le ragioni sono molte ma, provo a sintetizzarne due: in primo luogo perché riteniamo che solo attraverso la promozione di attività concrete come questa ci si può avvicinare alle problematiche dei non vedenti senza quello spirito  pietistico  che offende la dignità delle persone  e  non  costruisce comunicazione; in secondo luogo, perché  crediamo che solo mettendoci in gioco, con fantasia, autoironia, creatività, possiamo ridurre le distanze, le pregiudiziali, ma  anche le forme di indifferenza verso i  diritti, le sensibilità, le vere possibilità e capacità di chi non vede  o  vede poco.

Insomma, sviluppare parità e reciprocità è  la nostra cifra esistenziale sia come persone singole sia come volontari dell’associazione.

Silvana Piscopo

Info e Prenotazione: Tel. 08119915172; Cell. 3407547659; E –mail: univocna@univoc.org

La Basilica di Santa Maria della Sanità e la catacomba di San Gaudioso

Ben 41 studenti dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa hanno potuto visitare, il 13 settembre scorso, la Basilica di Santa Maria della Sanità e le Catacombe di San Gaudioso. Molti studenti non avevano mai avuto l’opportunità di entrare nel Rione di cui conoscevano solo la fama negativa di quartiere emarginato e malfamato. Ma il Rione è un territorio ricco di testimonianze storiche e artistiche di grande valore, malgrado si collochi in posizione marginale rispetto al tessuto urbanistico napoletano. In particolare la Basilica di Santa Maria della Sanità si presenta come un’affascinante palinsesto artistico, che va dalle preesistenze cimiteriali di età paleocristiana all’architettura contro-riformistica, dall’affresco risalente al V-VI secolo, raffigurante l’immagine più antica della Madonna a Napoli, alle tante opere d’arte di artisti famosi che arredano le bianche e ritmiche pareti della basilica.
Gli studenti, guidati da Antonio Della Corte della Cooperativa “La Paranza”, hanno seguito il percorso di visita realizzato per le persone con disabilità nell’ambito del progetto “Napoli tra le mani”, che assicura la piena accessibilità e fruibilità dei luoghi. Hanno potuto così conoscere le stratificazioni artistiche presente nella chiesa, la storia della sua fondazione, i recenti restauri che hanno riportato in luce suggestivi artefatti architettonici e il bellissimo e singolare altare costruito in modo da inglobare l’ingresso della sottostante catacomba di San Gaudioso, la quale come un diaframma consente l’osmosi costante tra il passato e il presente. Nelle catacombe il silenzio, il tufo, gli odori, arricchiscono la visita di suggestioni sensoriali. Inoltre il recente restauro degli affreschi che la decorano, riportati ai loro antichi colori e narrati nei loro contenuti storici, artistici e simbolici, hanno suscitato emozioni profonde e meraviglia nei giovani visitatori.

L’iniziativa è frutto di una lunga e intensa collaborazione tra il Servizio di Ateneo per le attività degli studenti con disabilità (SAAD) e la Cooperativa “La Paranza” (www.catacombedinapoli.it) per l’ideazione e la sperimentazione di percorsi tattilo-narrativi nelle Catacombe di San Gennaro e nella Basilica di Santa Maria della Sanità. La Cooperativa “La Paranza”,  insieme a molte realtà associative operanti nel Rione fa parte della Fondazione San Gennaro che, attraverso la messa in rete delle realtà produttive e associative, vuole far crescere la speranza nei giovani del quartiere aiutandoli a costruire il loro futuro e far conoscere il Rione puntando sulla valorizzazione del patrimonio storico artistico, per favorire la coesione sociale e auspicare un cambiamento dal basso.

Visita guidata al Duomo e Cappella del Tesoro di San Gennaro

Giovedì 14 luglio, il Duomo e la Cappella del Tesoro di San Gennaro hanno accolto oltre
cinquanta studenti dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa che partecipano al
ciclo di visite guidate previste dal progetto “Napoli tra le mani” finalizzato alla diffusione di una cultura inclusiva e attenta alle esigenze delle persone con disabilità, coordinato dal
Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità (SAAD) dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa.
I visitatori hanno fatto un’esperienza di visita multisensoriale in cui la narrazione della storia del luogo, fortemente collegata a quella della città, e la descrizione della sua bellezza storico-artistica sono arricchite da stimoli tattili e uditivi completando così l’esperienza di conoscenza e di percezione del patrimonio culturale.
Al fine di ampliare la percezione sensoriale, i visitatori hanno ascoltato un intermezzo musicale a cura dell’Associazione Amici del ‘700 napoletano diretta dal maestro Marco Traverso, docente di viola presso il Conservatorio V. Bellini di Palermo, che ha eseguito brani di sua composizione con l’obiettivo di restituire al visitatore il senso di solennità e devozione della Cattedrale e della Cappella.